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Recensione: "L'assassinio di Jesse James da parte del codardo Robert Ford"

BELLO!!!
Ecco come inizio la mia recensione.
La storia del bandito Jesse James, diretta da Andrew Dominik del suo omicidio e di Robert Ford, prima "discepolo" poi traditore del bandito + famoso al mondo viene raccontata già sapendo come va a finire senza per questo tradire il senso del dramma intrinseco alla storia. Le sfaccettature dei vari personaggi lentamente si sviluppano nelle trame di tradimenti e sfiducia che i banditi colleghi di Jesse James stanno tessendo. L'interpretazione di Brad Pitt è stata premiata a Venezia ma la vera sorpresa del film è rappresentata da Casey Affleck, fratello di Ben, che lascia l'impronta con un'interpretazione magistrale che ti fa emozionare. Bravissimo a mostrare prima l'idea del mito che prova per Jesse, poi la rabbia, il risentimento e infine la paura di fare una cosa più grande di lui.
Notate la scena dopo quella della lettura da parte di Jesse dell'articolo sul giornale dove Robert si alza e si va a sedere sulla sedia e mostra tutta la paura di un evento che potrebbe cambiare la vita di molti. Nominato ai SAG, e ai Golden Globe Affleck è in pole position per l'Oscar.
Il difetto del film che essendo un western atipico necessitava di un maggior ritmo, a volte il regista indugia troppo sui primi piani di Pitt che a mio parere non è questo magnifico attore. Un ulteriore dubbio sulla differenza tra un bellissimo film e uno "solo" bello come questo è la lunghezza, il tirare troppo a lungo un finale o qualche scena senza una vera e propria ragione, in particolare scene di contorno che non danno un valore aggiunto alla storia.
Cmnque è un film emozionante. Da vedere.


In primo piano, Brad Pitt e il primo a ds è Casey Affleck.

Pubblicato il 27/12/2007 alle 10.56 nella rubrica Diario.

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